Le categorie del Se’

LE CATEGORIE DEL SE’ NEL PROCESSO DI COSTRUZIONE ED I LORO EFFETTI SUL PIANO COGNITIVO-EMOZIONALE NELLA BULIMIA ED ANORESSIA

 

Le categorie che definiscono il sé e che sono alla base del suo sistema complesso unitario sarebbero rappresentate da:

  1. l’ importanza di sé (self-mattering)
  2. l’ autostima (self-esteem)
  3. l’ auto efficacia (self-efficacy)
  4. l’ autoprogrammazione (self-programming)
  5. il controllo personale (personal-control)
  6. la percezione sociale di sé (self-social perception).

Tale modello di riferimento ci consente di dare una spiegazione ai “problemi di abbandono” nei bulimaressici.
La nostra casistica ha messo in evidenza, confrontando quello che è stato espresso nelle teorie centrate sull’ analisi dei processi di abbandono, tre meccanismi che sono strettamente collegati a questo processo:

  1. Abbandono delle figure genitoriali che si presentano ambigue, ambivalenti e distaccate nelle attività ed espressioni emotivo-affettive.
  2. Abbandono del corpo che non è più gestibile e controllabile.
  3. Abbandono delle emozioni non più gestibili e controllabili.

La combinazione di questi tre fattori porterebbe la paziente ad uno stato di disperazione, alla percezione di trovarsi in una condizione di solitudine completa, facilitando l’emergere di atteggiamenti rivolti alla distruzione di se stessa.
La ragazza bulimaressica, avendo percepito uno stato totale di solitudine, cerca disperatamente le strategie più disparate per recuperare un sufficiente livello di rapporti interpersonali a carattere emotivo.
Nel momento in cui le diviene evidente l’ impossibilità di recuperare un canale affettivo con i genitori, si rivolge, ovviamente, all’ ambiente esterno. Per cui in una strategia di accettazione del sé da parte dell’ambiente sorge la necessità di organizzare un sistema di repertori che possa essere socialmente apprezzato.

Tra i repertori immediatamente osservabili, e che possono influenzare l’accettazione o il rifiuto da parte degli altri, assume importanza fondamentale l’ immagine corporea.
La paziente bulimaressica, guidata da criteri di totalità ed assolutismo, si costringe a lavorare sul corpo per renderlo il più possibile negativo.
Dalle prime esperienze di diete drastiche, a cui seguono fallimenti degli obiettivi “rigidi” che si era prefissata sul peso e sull ‘immagine corporea, la paziente bulimaressica giunge alle seguenti conclusioni:

  • Il corpo non segue le mie decisioni:
    «Faccio la dieta, ma non calo di quanto vorrei»
    «Se mangio di più, ingrasso facilmente».

Quindi:

  • «Il corpo mi delude»
  • «Anche il corpo mi tradisce».

Ad una esperienza di tradimento del corpo si associa l’ apprendimento di
una weakness o debolezza sul piano emozionale, caratterizzata dalla presenza di un alto livello di nevroticismo, che si manifesta nella forma di:

  1. alta reattività emotiva
  2. instabilità dell’ umore
  3. difficoltà a reagire efficacemente a situazioni stressanti.